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May 07 ...!let there be rockIn the beginning
Back in nineteen fifty-five Man didn't know about a rock 'n' roll show And all that jive The white man had the smoltz The black man had the blues No one knew what they was gonna do But Tchaikovsky had the news He said -
"Let there be sound", and there was sound
"Let there be light", and there was light "Let there be drums", and there was drums "Let there be guitars", and there was guitars "Let there be rock"
And it came to pass
That rock 'n' roll was born across the land every rockin' band Was blowing up a storm And the guitarman got famous The businessman got rich And in every bar there was a super star With a seven year itch There were fifteen million fingers Learning how to play And you could hear the fingers picking And this is what they had to say "Let there be light"
"Sound" "Let there be rock" One night in a club called `The Shaking Hand'
There was a ninety-two decibel rocking band The music was good and the music was loud And the singer turned and he said to the crowd - "Let there be rock" April 29 Every rose has it's thornWe both lie silently still In the dead of the night Although we both lie close together We feel miles apart inside
Was it something I said or something I did Did my words not come out right Though I tried not to hurt you Though I tried But I guess thats why they say Every rose has its thorn Just like every night has its dawn Just like every cowboy sings his sad, sad song Every rose has its thorn
I guess Every rose has its thorn Though its been a while now I can still feel so much pain Like a knife that cuts you the wound heals But the scar, that scar remains
I know I could have saved a love that night If Id known what to say Instead of makin love We both made our separate ways But now I hear you found somebody new And that I never meant that much to you To hear that tears me up insideAnd to see you cuts me like a knife I guess
April 01 I'm 16 and i'm crazy ((happy birthday terry!!))Desiderio. mancanza di ciò che un tempo abbiamo avuto. o che vorremmo aver avuto. come le stelle.(dai miei appunti di latino)
decima volta in tre giorni che tento di scrivere qualcosa di sensato. ce ne sarebbero di cose da dire eppure mi mancano le parole, cosa alquanto strana per la sottoscritta. il mio problema è di solito mettere un tappo a questa mia dannatissima lingua.
sarà che da un paio di settimane qualsiasi cosa mi urla LONDRA. il mio english tea sulla scrivania, i souvenir di Marta, la decisione presa con mon cher madmoiselle Nico di sperderci nuovamente per le isole britanniche. a quanto pare tutto mi spinge verso di lui. (note to self: la prossima volta è bene reprimere qualsiasi sentimento per chiunque non abiti come minimo nello stesso stato, prima che vada fuori controllo)
è che ci vuole tempo ad abbituarsi ai cambiamenti bruschi. prendiamo la mia stanza ad esempio. con il tempoirale di domenica è venuta giù l'abero davanti al mio balcone. e mi ritrovo nella camera più luminosa della casa. con la retina bruciata per il riflesso sulla scrivania di vetro e una depressione da pomerigio di studio-quando-fuori-splende-il-sole. le cose più belle sono quelle che fanno male.
quello che mi seve davvero è un po di pace. dubito di trovarla sugli scaffali del supermercato però
correzione al secondo appunto del giorno: mai perdere la testa per due persone quando una abita all'altro capo d'europa mentre l'altro è decisamente molto più vicino, quando solo la sua voce al lefono nelle nostre chiamte ormai quotidiane mi fa soffrire di vertigini. questa cosa comincia a diventare sempre più complicata.
E per la cronaca: week-end frenetico, am ne è valsa la pena. da venrdì quando costringiamo un povero gioelliere a lavorare tutta la notte. a sabato con interminabili camminate e ore di fila per salire nell'ascensore di Tiffany, nonostante Claudia non si sentisse affatto nel suo habitat. E poi la sera. stragi di Nemo per cena. cambiamenti di programam che dal gianicolo ci portano al lungotevere. a comportarci per strado come le pazze che infondo siamo felici di essere. con torta, candeline, baylies, champagne e trombette. e la sera seguente, una festa fantastica dove sono stata privata di metà pacchetto di sigarette ma dove ho guadagnato così tanto. sono addirittura scesa, per la felicità, a compromessi con me stessa ballando tutta la serata. giorni di sfinimento per una persona che se lo merita come nessun'altro. la prima id noi ad avere delle vere responsabilità. la prima ad essere davvero libera. pregi e difetti per cui mi tocchera aspettare ancora molto. Auguri Terri!
Queste due settimane per il resto mi hanno massacrata. davvero mi chiedo se ne valga la pena di ridursi ad avere i neuroni in briciole per una faccia da culo. da quando sono finite le vacanze di pasqua ho perso davvero la voglia di andare a scuola ogni giorni più a pezzi di quello precedente. sacrifico ore della giornata per poi rimanere sempre inesorabilmente inietro.
I'm 16 and i'm crazy. The two always go together.When people ask your age always say 16 and insane
March 08 wasted productions
March 04 bisogna vere molta cautela con chi è feliceci mancavano anche le minacce..ora cosa farai mi spedirai un orecchio della password in una busta?
per il resto le giornate si susseguono per lo più identiche. ci sono, per fortuna, anche quei momenti di lucida follia che movimentano la giornat tra cui si ricordano:
il paraurti che crolla mentre guido - e questo fa molto adventure movie
le storie di R&J (notare la discrezione) Dr.Jekyll e Mr. Hyde che sono una discreta forma di entertainment
la gente che ti piomba a casa alle 3 e mezza di notte con i suoi problemi sentimentali, come se tu non avessi i tuoi (che comprendono un Grande Amore a km di distanza, e un Discreta Infatuazione ad una manciata di metri).
così maledettamente complicato cercare di farsi notare ogni volta che lui è vicino andando vicinissime al perdere la propria dignità e il proprio orgoglio. per lui questo e altro.
la consapevolezza di uno sguardo catturato tra le ciglia scure.
vicinanza che diventa bisogno.
e che è un po il mio carattere. quando mi piace una canzone sono in grado di premere il tasto repeat anche 30 volte di seguito, per poi passare oltre il giorno dopo perchè so ogni sillaba a memoria. ma come ci sono diventata così?
will I be happy?
SHALALA (mi risponderesti)
...BLAST! February 29 presto sarebbe volato via anche quello stupido febbraioedit: le mie precedenti avventure le trovate su http://floppysteenspirit.spaces.live.com dal momento che sono stata derubata in maniera infida e bastrda( < elementi patetici neccessari leggermente esagerati) continuerò qui
per la serie a volte ritornano. con il blog number four tanto per dimostrare la mia costanza.
tutto e niente di nuovo: la scuola è la solita pezza, il mio amore d'oltremare è sempre pi (inserire termine adatto che al momento mi manca), i discorsi con Arianna su msn hanno mandato alla deriva quei quattro neuroni che ancora cercavano disperatamente di funzionare, niki non si decide a venire nel mondo civilizzato, marco compare e sparisce all'improvviso insomma ogniuno prosegue per la sua strada come al solito, le solite dieci paia di converse, la batteria scarica dell'ipod lasciato sempre acceso, la dipendenza dal caffè macchiato, ecc. ecc.
oggi english ballads, ovvero due ore a cantare antiche ballate scozzesi che il 90% delle volte finiscono in tragedia. come coro non ce la caviamo mare. forse nella mia vita precedente vivevo nel medioevo.
in più lezioni di poetica: certa gente è come la merda nascosta sotto le foglie di ippocastano nei giorni d'autunno. dovrei metterla in versi
comunque febbraio is at the end, (e io mi sento sempre più bilingue grazie a my love.) e tocca cambiare qualcosa, qualsiasi cosa. farò come a scuola da dopo il camposcuola.
punto prioritario: capire che devo farne del mio futuro. troppe pretese? suppongo.
ok sono passate ore da quando ho digitato l'ultima volta. ma sono stata catturata dal Tubo. o magari è proprio vero che non mi viene in mente nulla di significativo da scrivere. magari domani. magari dovevo limitarmi alla canzone con le sue paroline colorate. magari. (ma alla fine parlo sempre troppo, che vogliamo farci) le frasi dei libri riletti per la decima volte ancora mi colpiscono.
aveva cercato di vivere da solo: e va bene che non bisogna dipendere da nessuno nella propria cazzo di vita, ma lui mica dipendeva, poteva benissimo andare col pilota automatico, ma quello era sopravvivere. Vivere era un'altra storia.
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